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Carta dei Servizi

Le finalità e i contenuti educativi

 Il nido integrato è un servizio Innovativo della L.R. 32/90; è un servizio diurno strutturato in modo simile ad un asilo nido; è collocato nello stesso edificio della scuola dell’infanzia e svolge attività socio educativa mediante collegamenti integrativi con le attività della scuola dell’infanzia secondo un progetto concordato; è un servizio prevalentemente destinato ai bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 3 anni.

Permane l’idea di servizio educativo di interesse pubblico volto a favorire la crescita dei bambini a supporto della famiglia nei suoi compiti di cura e di educazione del bambino nel rispetto e valorizzazione delle diverse culture.

Il Nido Integrato si pone come luogo di informazione, formazione e confronto tra operatori e genitori sulle problematiche legate alla crescita dei bambini. Esso consente di creare situazioni che favoriscono l’integrazione di bambini portatori di handicap tramite adeguati sostegni ed interventi per agevolarne lo sviluppo complessivo.

L’obiettivo che ci si pone è quello di predisporre un ambiente sereno ed idoneo a favorire ed incentivare la socializzazione, la crescita cognitiva ed emotiva dei bambini nel rispetto delle varie fasi e dei ritmi personali di sviluppo: il Nido Integrato quindi è un luogo dove si vive, si lavora e si gioca nell’interazione significativa con altri bambini di diversa età e altri adulti.

 

L’organizzazione

 Il Nido Integrato funziona di norma da settembre a giugno di ogni anno con chiusure temporanee per le festività natalizie e pasquali. Anno per anno, per il periodo estivo il Comitato di Gestione della scuola, valuta l’opportunità di organizzare anche un servizio estivo per i bambini i cui genitori siano ancora impegnati in attività lavorative.

 Funzionamento del Servizio

 Il Nido Integrato funziona da settembre a luglio, dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:

­-   07.30/9.00 – 13.00 nido part-time

–       07.30/9.00 – 16.00 nido tempo pieno

–       eventuale prolungamento d’orario

 Rette

 I genitori dei bambini iscritti al Nido Integrato contribuiscono alla copertura del costo del servizio mediante il pagamento di una quota mensile elaborata annualmente dal Comitato di Gestione, che prevederà una differenziazione in relazione alle condizioni socio-economiche della famiglia.

 Assenze dei bambini e riammissione

Le assenze del bambino devono essere comunicate al personale educativo. Per la riammissione del bambino dopo un’assenza superiore a sei giorni consecutivi (sono conteggiati anche i sabati e le domeniche) è indispensabile il certificato medico. Per la riammissione al Nido Integrato dopo le vacanze estive o per chiusura del Servizio non si richiede alcun certificato.

 Come entrare al Nido

 Per usufruire del servizio è necessario presentare domanda d’iscrizione su apposito modulo, secondo le modalità indicate ogni anno dalla scuola.

Sono ammessi al Nido Integrato bambini da 12 mesi ai 3 anni di età a prescindere da diversità psico-fisiche, razza o religione.

In caso di esubero di domande rispetto ai posti attivati, l’ammissione sarà decisa dal Comitato di Gestione in conformità ai sotto riportati criteri di precedenza:

  • residenza anagrafica nel Comune;
  • età dei bambini;
  • casi sociali;
  • situazione lavorativa economica dei genitori;
  • presenza di fratelli già iscritti al nido o alla scuola dell’infanzia.

Le graduatorie sono redatte annualmente, rendono nulle le precedenti e valgono per ulteriori ammissioni entro l’anno educativo in corso, per posti resisi vacanti.

 Dimissioni

 Le dimissioni anticipate dei bambini devono essere deliberate dal Comitato di Gestione.

Sono motivo di esclusione:

  • l’assenza prolungata e non giustificata, non dovuta a ricoveri ospedalieri oppure a malattie contagiose o al periodo di ferie
  • il mancato versamento non motivato della retta fissata
  • la scarsa frequenza del bambino non dovuta a cause di forza maggiore.

 Le sezioni

 Il Nido Integrato è suddiviso in due sezioni che comprendono fino ad un massimo di 11 bambine e bambini per gruppo.

Le sezioni possono essere formate da gruppi omogenei per età (12-24 e 24-36 mesi) o da gruppi misti, in base alle esigenze e alle scelte educative della Scuola.

In particolare il gruppo “misto” trova fondamento in presupposti pedagogici che pongono l’attenzione sul valore delle relazioni nei processi di sviluppo di bambini di età diversa garantendo la possibilità di sperimentare e conoscere i propri limiti, ma soprattutto di sviluppare e accrescere le proprie potenzialità nel confronto attraverso l’interazione con l’altro. L’educatrice è quindi chiamata a sostenere tali relazioni prendendosi cura dei bambini, “stando” con loro e non “accanto”, osservando, ascoltando, rispettando i tempi di ognuno, accompagnando, sostenendo le esperienze di gioco e facilitando i processi di apprendimento. L’adulto viene supportato anche da spazi ben organizzati, facilitanti, proponenti e da una precisa scelta di materiali in quanto, bambini di età diverse inseriti nello stesso gruppo, condividono medesime esperienze e materiali secondo le proprie competenze e capacità.

La presenza di bambini di età di sviluppo differenti rende l’ambiente relazionale del Nido più ricco: i “piccoli” si sentono “affascinati” dai bambini più grandi desiderando di entrare nei loro giochi; i “grandi” sono incuriositi dai piccoli e difficilmente regrediscono, al contrario, consolidano le loro conquiste ed il piacere dell’autonomia già raggiunta attraverso il confronto stimolando anche in loro atteggiamenti di responsabilizzazione.

Il numero delle educatrici si diversifica in relazione al numero e all’età dei bambini sempre rispettando il rapporto numerico educatore bambino previsto dalle normative vigenti.

 La sezione Lattanti

 L’evoluzione socio-culturale odierna sta portando ad un cambiamento nei bisogni dei nuclei familiari. Accade spesso che il mercato del lavoro richieda alle mamme di rientrare in servizio subito dopo la maternità obbligatoria. Questo fatto porta una domanda ai servizi di Nido anticipata rispetto al passato.

Qualora anche in questo Nido si rilevasse tale esigenza, si provvederà ad accogliere bambini al di sotto l’anno di età con spazi strutturati, specificatamente organizzati e distinti da quelli dei divezzi.

Accogliere i lattanti significa anche farsi carico dei loro genitori costruendo e sostenendo la relazione per una forte alleanza educativa.

È importante anche far loro capire che i bambini così piccoli necessitano di tempi lunghi e flessibili per poter comprendere il mondo circostante e per costruire la sicurezza di base da cui partire per esplorare l’ambiente nuovo del Nido.

Il collegio educativo provvederà a stilare un progetto per aiutare i bambini a crescere nel benessere psicofisico ponendo anche particolare attenzione alla scelta e alla disposizione degli spazi edei materiali.

 Il collegio educativo

Tutto il personale che opera nel Nido si riunisce periodicamente nel Collegio Educativo, il quale si configura come gruppo di lavoro e costituisce un fondamentale momento di riflessione sui contenuti educativi, nonché di elaborazione e realizzazione di singoli programmi di lavoro nelle sezioni. Tali incontri si svolgono nel monte ore di gestione sociale degli operatori.

 Il coordinatore interno

 La Coordinatrice della scuola dell’infanzia e del Nido Integrato è responsabile del buon funzionamento organizzativo e metodologico del servizio.

 Il Coordinamento Pedagogico

Il Nido Integrato “Le Fragoline” di Raldon aderisce al Coordinamento Pedagogico della F.I.S.M. di Verona. Il Coordinamento pedagogico si configura come strumento di programmazione, organizzazione, studio e verifica dell’esperienza educativa. Promuove lo sviluppo culturale e sociale del servizio attraverso un processo di continuo raccordo e confronto con i servizi simili.

 La formazione del personale

Da sempre nella formazione e nell’aggiornamento, l’obiettivo prioritario è la lettura dei bisogni e le aspettative dei destinatari. Questi si sono espressi nel tempo e continuano ad esprimersi in una varietà di voci, che vanno dalla richiesta di ampliare le proprie conoscenze all’acquisizione di tecniche e modalità espressive, che sono state e continuano ad essere accolti all’interno dei servizi del Coordinamento Pedagogico con iter formativi stabili. In parte attraverso una formazione permanente (incontri di sezione tra operatori, collettivi di lavoro) e in parte tramite incontri di aggiornamento con tecnici esterni su temi specifici quali per esempio: il libro, la narrazione, 1’osservazione, il gioco simbolico, le dinamiche di gruppo, la relazione adulto bambi­no, ecc. Quindi una formazione che attraverso 1’integrazione di diversi saperi sviluppi la comprensione della complessità “dell’azione educativa”. Il gruppo di lavoro è stato e continua ad essere indispensabile momento di confronto e di elaborazione. La risultante di tale percorso è la definizione di una “identità professionale” degli educatori che si è costruita nel costante e paziente esercizio di ascolto di quanto hanno portato i bambini, le bambine e le loro famiglie.

 Primo incontro con le famiglie

 L’inserimento del bambino al Nido Integrato, è preceduto da incontri assembleari con i genitori e incontri individuali con ogni singola famiglia. L’obiettivo dell’assemblea è quello di informare le famiglie presentando gli spazi e l’organizzazione del Nido. Il colloquio individuale, invece, si pone come spazio di scambio e conoscenza reciproca tra la famiglia e l’educatrice: ciò è basilare per l’avvio di un rapporto che consenta un’effettiva “alleanza educativa” nel rapporto con il bambino.

 L’inserimento del bambino

L’inserimento è un momento molto delicato e importante nella vita di un bambino che deve imparare a conoscere persone e ambienti nuovi e diversi da quelli familiari. Affinché il bambino possa affrontare il nuovo “mondo” in una condizione di sicurezza e gradualità è necessario che il genitore rimanga con lui per i primi giorni di frequenza: in questo modo si facilita l’instaurarsi di una relazione fra genitore e educatore, attraverso un reciproco scambio di informazioni, opinioni pensieri. Inoltre si favorisce un inserimento a piccoli gruppi di bambini, al fine di favorire una maggiore condivisione dell’esperienza tra le mamme e i bambini

Successivamente il genitore si allontana dalla sezione per periodi sempre più lunghi finché il bambino è in grado di sostenere la frequenza ad orario completo. Proprio in considerazione della delicatezza di questo momento la presenza del genitore è richiesta di norma.

Tenuto conto comunque che ogni bambino è diverso dagli altri, si prevede che siano gli stessi operatori della sezione in collaborazione con i genitori, ad individuare le condizioni e i tempi più favorevoli per ogni inserimento. I bambini sono inseriti gra­dualmente dall’inizio di settembre e l’ordine di entrata, è concordato con il personale nel preliminare incontro di sezione. Durante tutto l’anno si procederà alla sostituzione di eventuali posti resi disponibili.

Accoglienza ed integrazione dei bambini in condizione di disabilità

Il Nido Integrato, per gli stili di comunicazione che la caratterizzano, per la flessibilità e la globalità progettuale, è il contesto favorevole per l’intervento educativo e didattico dei bambini diversamente abili.

Pensare al/la bambino/a disabile all’interno del Nido significa costruire un percorso di integrazione che coinvolge educatrici, compagni e genitori, con l’intento da una parte di fornire serenità, sostegno e opportunità ai bambini disabili e alle loro famiglie e dall’altra offrire un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente dell’Asilo Nido.

Per questo il nostro Nido garantisce un impegno di conoscenza e valorizzazione della realtà personale e sociale del disabile attraverso l’adesione ad un protocollo di accoglienza e l’utilizzo di strumenti di integrazione.

Pertanto, nel caso in cui il/la bambino/a sia Certificato/a, verrà realizzato il progetto educativo individualizzato (P.E.I.) grazie alla collaborazione con i genitori e gli specialisti che hanno in carico il/la bambino/a.

Il P.E.I. è un documento che rappresenta un’importante funzione di guida poiché al suo interno vengono descritti gli obiettivi didattici ed educativi a breve termine, i metodi e le strategie utilizzate, gli strumenti di verifica e valutazione.

Il Nido si prende anche cura di tutti i bambini e le bambine con bisogni educativi speciali (B.E.S) ponendo particolare attenzione a coloro che, pur non avendo certificazione, presentano difficoltà di apprendimento dovute a svariati motivi come lo svantaggio personale, familiare e socio-ambientale.

Rispetto ad essi il team educativo predispone il piano didattico personalizzato (P.D.P.) indicando interventi e modalità educativo-didattiche e motivando opportunamente le decisioni assunte sulla base di fondamenti pedagogici e didattici.

 Alimentazione

 I pasti del bambino nel corso della giornata sono:

 spuntino a base di frutta di stagione o yogurt alle ore 9.00;

pranzo alle ore 11.00;

merenda alle ore 15.10.

 Il servizio è fornito da una mensa interna monitorata continuamente dalla Coordinatrice circa la qualità e la quantità. Il menù, elaborato e vagliato dal specifico settore dell’Unità Sanitaria Locale, assicura la rispondenza agli aspetti fisiologici, di crescita e di salute dei bambini. Esso è articolato su quattro settimane, è distinto tra estivo ed invernale ed è differenziato a seconda delle specifiche esigenze relative alle varie età del bambino. Per i bambini che presentano intolleranze alimentari saranno seguite diete adeguate, previa certificazione del pediatra. Inoltre la struttura ha redatto un menù per chi segue una dieta vegetariana o ovo-latteo-vegetariana.

La relazione con i genitori

La relazione con i genitori, intesa come insieme di incontri e scambi tra le famiglie e il personale (educatori, operatori d’appoggio) che opera nel servizio e sul territorio (amministratori, volontari, esperti ecc.) è volta a:

–       condividere tra famiglie e amministratori il delicato compito educativo;

–       mettere in comune pensieri e proposte, che agevolino la quotidianità del Nido Integrato e della vita familiare;

–       affrontare ed approfondire le tematiche relative alla crescita dei bambini;

–       promuovere iniziative culturali educative che sviluppino le tematiche emerse negli incontri stessi.

Quindi la “partecipazione” fa si che le famiglie entrino al Nido non solo come destinatarie di un servizio, ma come “protagoniste attive” di percorsi educativi.

La relazione con i genitori si esplica attraverso diversi momenti di partecipazione:

1)   incontri individuali: sono colloqui tra i genitori di un singolo bambino e l’educatrice di riferimento per condividere il percorso di crescita di quel bambino

2)   Incontro di sezione: è il momento di incontro tra genitori e operatori di una stessa sezione

3)   Laboratori: momento di aggregazione per realizzare qualcosa riguardante la vita al Nido dei propri bambini

4)   Merende con i genitori, Festa e Gita: momenti di interazione tra le famiglie in ambienti e situazioni diverse dall’usuale

 Comitato di Gestione

 La gestione del Nido integrato è subordinata alle decisioni prese dal Comitato di Gestione dell’Associazione Scuola Materna “Gesù Bambino”. Il Comitato è formato da genitori volontari, di cui fa parte anche un rappresentate del Nido, eletti in un’assemblea regolarmente indetta dal Presidente della Scuola.

 Attribuzioni del Comitato di Gestione

 I membri del Comitato di Gestione durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il C. d. G. si riunisce presso la sede della scuola per disposizione del Presidente o su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti.

Il verbale relativo alle riunioni e alle Assemblee è redatto dal Presidente o da un Segretario nominato dal Presidente, fra i membri del Comitato.

Il C.d.G., ove lo ritenga opportuno può convocare consulenti, esperti ed operatori nei vari settori che interessano la vita dell’infanzia.

 Compiti del Comitato di Gestione

 Il Comitato di gestione:

 a)    elegge il Presidente;

b)   sottopone alla coordinatrice ogni proposta che interessi l’assistenza all’infanzia

c)    promuove attività di formazione rivolte alle famiglie e alle formazioni sociali, anche al fine di esaminare le questioni relative all’aspetto socio-educativo e formativo del bambino

d)   prende in esame le osservazioni, i suggerimenti e i reclami che siano inerenti al funzionamento del servizio

e)    propone le iniziative e i servizi aggiuntivi del presente regolamento

f)      suggerisce l’esecuzione dei lavori di piccola manutenzione

h) convoca almeno due volte l’anno l’assemblea dei genitori utilizzando tale occasione per informarli sul funzionamento del servizio e per discutere dell’infanzia in generale convocando ove lo ritenga opportuno, consulenti ed esperti che interessano la vita dell’infanzia.

 Vigilanza Sanitaria

 Il Nido Integrato si avvale del servizio sanitario e di medicina preventiva assicurato dell’U.L.S.S. .. con modalità concordate con la coordinatrice.

 Strumenti per la rilevazione del gradimento

 Per il servizio è importante rilevare il gradimento al fine di un miglioramento continuo dello stesso. La rilevazione avverrà attraverso la somministrazione di questionari a genitori, personale e committenza una volta all’anno e saranno presentati i risultati attraverso una relazione di sintesi affissa in bacheca o con una riunione.